Stampa 3D in resina SLA: dettaglio e finitura
Stereolitografia con strati da 25 micron e tolleranze di due o tre centesimi, per i componenti dove contano la superficie e il dettaglio minuto.

La stereolitografia lavora in modo opposto alla deposizione di filamento: invece di depositare materiale fuso strato su strato, polimerizza una resina liquida con una sorgente luminosa. Il risultato è una superficie continua, senza le righe tipiche del filamento.
La differenza si misura in numeri. Strati intorno ai 25 micron e tolleranze di due o tre centesimi di millimetro, contro i tre decimi del filamento: su un particolare piccolo e articolato è un ordine di grandezza di distanza.
Il volume di lavoro è di 200 x 200 x 200 millimetri. È la misura corretta per il campo di impiego della resina, che sono i particolari minuti, i modelli destinati alla vista e i componenti con geometrie fini.
Quattro famiglie di resina coprono la quasi totalità delle richieste: alta definizione, calcinabile per la microfusione, alta temperatura e biocompatibile. La scheda tecnica viene fornita su richiesta insieme alla quotazione.
Carica il file sul preventivatore online e ricevi prezzo e data di consegna in pochi minuti, anche per un pezzo solo.
Quota subito il tuo pezzo in resina
Carica il file sul preventivatore online: ricevi prezzo, finitura consigliata e data di consegna senza passaggi intermedi.
Quando serve la resina e non il filamento
Il pezzo viene guardato, non solo usato
Modelli di stile, particolari a vista e componenti destinati alla verniciatura: la superficie continua della resina parte da un livello che il filamento raggiunge solo con lunga levigatura.
Dettagli minuti e geometrie fini
Scritte in rilievo, filettature di piccolo passo, texture e particolari sotto il millimetro vengono riprodotti con una definizione che il filamento non raggiunge.
Tolleranze strette su pezzi piccoli
Due o tre centesimi di millimetro su accoppiamenti e sedi funzionali, dove i tre decimi del filamento costringerebbero a una lavorazione successiva.
Modelli per microfusione
La resina calcinabile brucia lasciando un residuo minimo e sostituisce il modello in cera nella fusione a cera persa.
Impieghi medicali e dentali
Con resina biocompatibile si producono modelli, dime e dispositivi per il settore odontoiatrico e medicale, con la scheda tecnica del materiale a corredo.
Prototipi da fotografare
Quando il pezzo serve per una presentazione, un catalogo o una fiera, la finitura vale quanto la geometria.
Che cosa produciamo in resina
Questi sono gli impieghi ricorrenti, tutti accomunati da requisiti di finitura o di dettaglio che il filamento non copre.
Modelli di stile e prototipi estetici
Pezzi destinati alla valutazione formale e alla presentazione, levigati e verniciati a finire senza il lavoro di preparazione richiesto dal filamento.
Modelli per microfusione a cera persa
Elementi in resina calcinabile che sostituiscono il modello in cera, con residuo minimo dopo la calcinazione.
Componenti per il settore dentale
Modelli, basi e dime prodotti in resina biocompatibile, con la scheda tecnica del materiale fornita su richiesta.
Particolari minuti e microgeometrie
Ingranaggi di piccolo modulo, connettori, terminali e particolari con dettagli sotto il millimetro.
Master per stampi in silicone
Modelli di riferimento per la colata in silicone e la riproduzione in poliuretano di piccole serie.
Prototipi con superfici trasparenti
Elementi che devono mostrare il contenuto o diffondere la luce, lucidabili fino alla trasparenza parziale.
Modelli architettonici e plastici
Riproduzioni in scala con dettagli fini, destinate alla presentazione di progetto.
Componenti con filettature fini
Sedi filettate di piccolo passo riprodotte direttamente in stampa, senza ripresa meccanica.

Come si comporta la resina in esercizio
La resina polimerizzata è più rigida e più fragile di un termoplastico. Sotto urto tende a rompersi in modo netto invece di deformarsi: è il motivo per cui su staffe e supporti sollecitati resta preferibile il filamento.
La post-polimerizzazione fa parte del processo. Dopo la stampa il pezzo viene lavato e completato con esposizione controllata: senza questo passaggio le caratteristiche dichiarate non vengono raggiunte e la superficie resta appiccicosa.
L’esposizione solare prolungata degrada la resina, che ingiallisce e diventa più fragile. Per i componenti da esterno la scelta corretta resta l’ASA in filamento, non la resina verniciata.
La resina ad alta temperatura estende il campo di impiego verso il calore, utile per le attrezzature di processo e per i particolari sottoposti a cicli termici moderati.
Le geometrie cave richiedono attenzione in progettazione: servono fori di drenaggio, perché la resina liquida intrappolata in una cavità chiusa non può uscire e compromette il pezzo.
- Rigidezza elevata e comportamento fragile sotto urto
- Lavaggio e post-polimerizzazione compresi nella lavorazione
- Non adatta all’esposizione solare prolungata
- Resina ad alta temperatura per i cicli termici moderati
- Fori di drenaggio previsti sulle geometrie cave
Le quattro famiglie di resina
La scelta della resina si fa sulla destinazione del pezzo, non sulle caratteristiche dichiarate in astratto.
Queste sono le famiglie disponibili e il campo in cui ciascuna dà il risultato migliore.
- Alta definizione: modelli di stile, particolari a vista e pezzi da verniciare
- Calcinabile: modelli per microfusione a cera persa, con residuo minimo
- Alta temperatura: attrezzature e particolari sottoposti a cicli termici moderati
- Biocompatibile: impieghi medicali e dentali, con scheda tecnica su richiesta
- Finiture disponibili: come da stampa, levigata, lucidata o verniciata a finire
- Colori: la resina si vernicia senza difficoltà dopo il trattamento superficiale
Sulle resine biocompatibili la certificazione riguarda il materiale. La conformità del dispositivo finito, con le sue prove e la sua documentazione, resta in capo a chi lo immette in servizio.

Resina o filamento: il confronto
Le due tecnologie non competono: coprono esigenze diverse. Il confronto serve a scegliere, non a stabilire quale sia migliore.
| Aspetto | Resina SLA | Filamento FDM |
|---|---|---|
| Tolleranza tipica | Due o tre centesimi di millimetro | Circa tre decimi di millimetro |
| Superficie | Continua, senza righe di deposizione | Texture di deposizione visibile |
| Comportamento | Rigida e fragile sotto urto | Tenace, si deforma prima di cedere |
| Volume di lavoro | 200 x 200 x 200 mm | Fino a 500 x 600 x 700 mm |
Scorri la tabella in orizzontale
La regola pratica è semplice: se il pezzo deve lavorare sotto carico si sceglie il filamento, se deve essere guardato o riprodurre dettagli minuti si sceglie la resina. Sui casi intermedi lo valutiamo insieme prima della quotazione.
Precisione e finitura ottenibili
Valori riferiti alla produzione reale, non alle specifiche di targa delle macchine.
| Caratteristica | Valore di riferimento | Che cosa significa in pratica |
|---|---|---|
| Spessore dello strato | 25 micron | Superficie continua, con linee di crescita non percepibili al tatto |
| Tolleranza dimensionale | Due o tre centesimi di millimetro | Accoppiamenti funzionali diretti, senza ripresa meccanica |
| Volume di lavoro | 200 x 200 x 200 mm | Copre i particolari minuti e i modelli di dimensione contenuta |
| Dettaglio minimo | Sotto il millimetro | Scritte in rilievo, texture e filettature di piccolo passo |
| Finitura come da stampa | Liscia | Pronta alla verniciatura con una preparazione minima |
| Comportamento meccanico | Rigido e fragile | Non adatto ai componenti sollecitati o soggetti a urti |
Scorri la tabella in orizzontale
Perché la finitura cambia tutto
Su un modello di stile la levigatura di un pezzo in filamento può costare più della stampa. Partire da una superficie già continua elimina quel lavoro e riduce il costo complessivo.
Tolleranze che non richiedono ripresa
Due o tre centesimi consentono accoppiamenti funzionali diretti. Con il filamento le stesse sedi richiederebbero sovrametallo e lavorazione successiva.
Il limite del volume
Duecento millimetri per lato sono sufficienti per il campo di impiego della resina. Per i pezzi grandi il filamento arriva a 700 millimetri in pezzo unico, ed è la scelta corretta.
Resine biocompatibili
Disponibili per gli impieghi medicali e dentali, con scheda tecnica del produttore fornita su richiesta. La conformità del dispositivo finito resta responsabilità di chi lo immette in servizio.
Durata nel tempo
La resina non è il materiale corretto per un componente destinato a restare in esercizio per anni sotto carico o all’aperto. Per quelle applicazioni indirizziamo verso i polimeri tecnici.

Finiture, post-trattamento e consegna
Sulla resina il trattamento dopo la stampa non è un accessorio: fa parte della lavorazione e determina le caratteristiche del pezzo consegnato.
Precisione ottenibile
- Tolleranza di due o tre centesimi di millimetro
- Spessore dello strato di 25 micron
- Dettagli riprodotti sotto il millimetro
- Controllo dimensionale sulle quote dichiarate critiche
Post-trattamento compreso
- Lavaggio del pezzo a fine stampa
- Post-polimerizzazione con esposizione controllata
- Rimozione dei supporti e ripresa dei punti di attacco
- Verifica della superficie prima della finitura
Finiture disponibili
- Superficie come da stampa, già liscia
- Levigatura e lucidatura fino alla trasparenza parziale
- Verniciatura a finire nel colore richiesto
- Imballo protetto per i particolari fragili
Come si ordina un pezzo in resina
Caricamento del file
STL o STEP sul preventivatore online, con quantità e finitura desiderata. La quotazione è immediata e non richiede passaggi intermedi.
Verifica dell’impiego previsto
Chiediamo a che cosa serve il pezzo. Se deve lavorare sotto carico proponiamo il filamento, perché la resina non è il materiale corretto per quell’impiego.
Analisi di fattibilità
Verifichiamo ingombro rispetto ai 200 millimetri per lato, spessori minimi, cavità chiuse da drenare e orientamento migliore per la superficie a vista.
Produzione e post-trattamento
Stampa, lavaggio, post-polimerizzazione e rimozione dei supporti, con ripresa dei punti di attacco sulle superfici a vista.
Finitura e consegna
Levigatura, lucidatura o verniciatura secondo quanto concordato, imballo protetto e spedizione in tutta Italia.

Come si compone il prezzo
Il costo dipende dal volume di resina impiegato, dall’altezza del pezzo e dalla finitura richiesta. A differenza del filamento incide anche il post-trattamento, che è parte integrante della lavorazione.
La resina costa più del filamento a parità di volume. Su un particolare piccolo la differenza è modesta e viene ampiamente compensata dal minor lavoro di finitura.
L’altezza del pezzo conta più della quantità: più pezzi disposti sullo stesso piano si producono nello stesso ciclo, quindi le piccole serie di particolari minuti sono efficienti.
Non esistono costi di attrezzaggio e non c’è quantità minima: il primo pezzo è immediatamente disponibile.
- Volume di resina impiegato e altezza del pezzo
- Famiglia di resina scelta, con la biocompatibile in fascia superiore
- Post-trattamento: lavaggio e post-polimerizzazione
- Livello di finitura richiesto sulle superfici a vista
- Quantità producibile nello stesso ciclo di lavoro
Resina e filamento nella stessa commessa
Molti progetti impiegano entrambe le tecnologie: il corpo strutturale in filamento e i particolari minuti o a vista in resina. Avendo tutte e due le lavorazioni interne, la commessa resta unica.
Questo elimina il problema tipico di chi si rivolge a due fornitori diversi: tempi disallineati, tolleranze non confrontabili e responsabilità divise sugli accoppiamenti.
Quando un componente può essere prodotto con entrambe le tecnologie lo diciamo, indicando che cosa cambia in termini di costo, finitura e comportamento in esercizio.
- Corpo in filamento e particolari a vista in resina nella stessa commessa
- Tolleranze coerenti fra i componenti che si accoppiano
- Un solo interlocutore e una sola data di consegna
- Confronto fra le due tecnologie prima della quotazione
- Modelli archiviati e riproducibili in entrambe le lavorazioni
Limiti della resina da conoscere
La resina risolve problemi che il filamento non copre, ma ha limiti netti che vanno considerati in progettazione.
- Il volume di lavoro è di 200 x 200 x 200 millimetri: oltre quella misura si passa al filamento.
- Il pezzo è rigido e fragile: non è adatto a componenti soggetti a urti o a carichi continui.
- L’esposizione solare prolungata degrada il materiale, che ingiallisce e diventa fragile.
- Le cavità chiuse vanno drenate: la resina liquida intrappolata compromette il pezzo.
- I componenti strutturali e di sicurezza restano esclusi dal servizio, in resina come in filamento.
Domande frequenti sulla stampa 3D in resina
Quali tolleranze sono realistiche con la resina?
Due o tre centesimi di millimetro, con strati da 25 micron. È un ordine di grandezza sotto i tre decimi tipici della deposizione di filamento.
Qual è la dimensione massima producibile?
Duecento per duecento per duecento millimetri. Per i pezzi più grandi impieghiamo il filamento, che arriva a 500 x 600 x 700 millimetri in pezzo unico.
Quali resine avete disponibili?
Alta definizione, calcinabile per la microfusione, alta temperatura e biocompatibile. La scheda tecnica del materiale viene fornita su richiesta insieme alla quotazione.
Le resine biocompatibili sono certificate?
La certificazione riguarda il materiale, con scheda tecnica del produttore disponibile su richiesta. La conformità del dispositivo finito resta in capo a chi lo immette in servizio.
I pezzi in resina si possono verniciare?
Sì, e con una preparazione minima: la superficie è già continua, quindi il fondo copre senza il lavoro di levigatura richiesto dal filamento.
La resina resiste al sole?
No. L’esposizione prolungata la degrada: ingiallisce e diventa fragile. Per i componenti da esterno la scelta corretta è l’ASA in filamento.
Che cosa comprende il post-trattamento?
Lavaggio del pezzo, post-polimerizzazione con esposizione controllata e rimozione dei supporti con ripresa dei punti di attacco. È compreso nella lavorazione.
Si possono produrre pezzi trasparenti?
Si ottiene una trasparenza parziale con levigatura e lucidatura progressiva. Non è il vetro, ma consente di mostrare il contenuto o di diffondere la luce.
La resina regge il calore?
La resina standard poco; quella ad alta temperatura estende il campo verso i cicli termici moderati. Per l’esercizio continuo a caldo restano preferibili i polimeri tecnici caricati.
Conviene per una piccola serie?
Sì: più pezzi disposti sullo stesso piano si producono nello stesso ciclo, quindi le serie di particolari minuti sono efficienti.
Posso ordinare un solo pezzo?
Sì. Il lotto minimo è un pezzo e non ci sono attrezzature da ammortizzare, quindi non esiste sovrapprezzo per la singola unità.
Perché servono i fori di drenaggio?
Perché una cavità chiusa trattiene resina liquida, che non può uscire e compromette il pezzo. Dove mancano lo segnaliamo in fase di analisi.
Posso avere lo stesso pezzo in resina e in filamento?
Sì, senza modifiche al file. È il modo più diretto per confrontare finitura, costo e comportamento prima di fissare la fornitura.
Come ottengo un preventivo?
Caricando il file sul preventivatore online, indicando la destinazione del pezzo: prezzo e data di consegna arrivano in pochi minuti.
Ti serve una finitura che il filamento non dà?
Inviaci il file con la destinazione del pezzo: valutiamo resina o filamento e ti diciamo che cosa cambia prima della quotazione.